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Casi Fiscali

24 gennaio 2020
Categorie: Iva > Credito  –  Operazioni straordinarie > Liquidazione

Società in liquidazione: credito Iva e prestazione garanzia

Autore: Redazione Fiscal Focus
domanda esperto risponde casi questioni
Domanda- Dal bilancio finale di una società in liquidazione, partecipata al 50 per cento da una pubblica amministrazione e dal restante 50 per cento da una società per azioni, con patrimonio superiore ai 250 milioni di euro, a totale partecipazione pubblica, si rileva un credito IVA pari a 57.000 euro. Considerata l’entità del rimborso, lo stesso è subordinato alla prestazione di idonea garanzia da parte del richiedente. In questo caso può la garanzia essere prestata dalla società capogruppo o dalla controllante mediante diretta assunzione dell'obbligazione di integrale restituzione della somma rimborsata?

Riposta - L'articolo 38-bis del decreto IVA, ai commi 4 e 5 prevede che:
“4. Sono eseguiti previa prestazione della garanzia di cui al comma 5 i rimborsi di ammontare superiore a 30.000 euro quando richiesti: [...] d) da soggetti passivi che richiedono il rimborso dell'eccedenza detraibile risultante all'atto della cessazione dell'attività.
5. La garanzia di cui al comma 4 è prestata per una durata pari a tre anni dall'esecuzione del rimborso, ovvero, se inferiore, al periodo mancante al termine di decadenza dell'accertamento, sotto forma di cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa, ovvero di fideiussione rilasciata da una banca o da una impresa commerciale che a giudizio dell'Amministrazione finanziaria offra adeguate garanzie di solvibilità ovvero di polizza fideiussoria rilasciata da un'impresa di assicurazione. […] Per i gruppi di società, con patrimonio risultante dal bilancio consolidato superiore a 250 milioni di euro, la garanzia può essere prestata mediante la diretta assunzione da parte della società capogruppo o controllante di cui all'articolo 2359 del codice civile della obbligazione di integrale restituzione della somma da rimborsare, comprensiva dei relativi interessi, all'Amministrazione Finanziaria, anche in caso di cessione della partecipazione nella società controllata o collegata...".

Relativamente ai gruppi societari, la capogruppo o controllante può assumere direttamente l'obbligo di restituire integralmente la somma che, a seguito di un eventuale controllo, dovesse risultare indebitamente rimborsata. Tale disposizione riguarda espressamente i soli gruppi societari "con un patrimonio risultante dal bilancio consolidato superiore a 250 milioni di euro".

Invece, nel caso in esame non siamo in presenza di un bilancio consolidato, né vi è una società capogruppo/controllante.
Inoltre, la Circolare n. 32/E/2014 ha sottolineato che i predetti requisiti sono sostanziali per l’applicazione della succitata disposizione, in quanto "La società capogruppo o controllante, che può prestare la suddetta garanzia tramite assunzione diretta dell'obbligazione, è in ogni caso la società posta al vertice, ossia quella preposta alla redazione del bilancio consolidato, sempre che il patrimonio netto del gruppo superi il limite stabilito dalla norma".
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