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Casi Fiscali

27 aprile 2018
Categorie: Dichiarazione > Visto di conformità

Visto di conformità: rileva anche il credito dell’anno precedente

Autore: Pasquale Pirone
ESPERTO RISP
Domanda – Lo scorso anno un contribuente ha presentato il Modello Redditi PF/2017 (anno d’imposta 2016) da cui scaturiva un credito IERPEF di 2.500 euro che chiedeva di utilizzare in compensazione.

Ad oggi tale credito non è stato ancora utilizzato e non si prevede di utilizzarlo nemmeno fino alla presentazione del Modello Redditi PF/2018 (anno d’imposta 2017). Proprio con riferimento a quest’ultimo, da una simulazione fatta, dovrebbe venir fuori un saldo IRPEF 2017 a credito per euro 3.200.

Pertanto, dal Modello Redditi PF/2018 scaturirà un credito IRPEF complessivo di euro 5.700 euro (di cui 2.500 di credito proveniente dalla precedente dichiarazione e 3.200 proveniente dal Modello Redditi PF/2018).

Volendo utilizzare il complessivo credito in compensazione, si chiede di sapere se, sul Modello Redditi PF/2018, ci sarà necessità del visto di conformità (superando la soglia di 5.000 prevista dal D.L. 50/2017) oppure il visto non sarà necessario. In altre parole, alla determinazione della soglia di 5.000 concorrerà solo il credito relativo al Modello Redditi PF/2018 (3.200 euro) oppure anche quello proveniente dalla precedente dichiarazione (2.500 euro)?

Risposta – Il contribuente ha la possibilità di compensare nei confronti di altri enti impositori (Stato, INPS, Enti Locali, INAIL, ENPALS) i crediti e i debiti risultanti dalla dichiarazione e dalle denunce periodiche contributive.

Al fine di utilizzare in compensazione un credito di importo superiore a 5.000 (articolo 3 del D.L. n. 50/2017 è necessario richiedere, sul modello dichiarativo da cui emerge il credito stesso, l’apposizione del visto di conformità da parte di un professionista abilitato.

Come appena detto il visto di conformità va apposto sulla dichiarazione da cui emerge il credito che si vuole utilizzare in compensazione.

Ora, il credito che proviene dalla precedente dichiarazione e che non è stato utilizzato in compensazione dovrà essere riportato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo e come tale diventa credito riferito a questo stesso anno d’imposta. In altre parole il credito di 2.500 euro, riferito all’anno d’imposta 2016, andrà riportato nel Modello Redditi PF/2018 e come tale diventerà un credito riferito all’anno d’imposta 2017 insieme a quello derivante dallo stesso Modello Redditi PF/2018 (ossia 3.200 euro).

In particolare, l’importo di 2.500 euro andrà riportato al rigo RN36 di quest’ultimo modello dichiarativo e confluirà, insieme al credito di 3.200 (rigo RN34), al credito complessivo che verrà riportato al rigo RX1 colonna 2 (Imposta a credito risultante dalla presente dichiarazione). Tale credito complessivo andrà poi riportato alla colonna 5 (Credito da utilizzare in compensazione e/o in detrazione) dello stesso rigo RX1.

Poiché, quindi, il credito IRPEF dal Modello Redditi PF/2018 da utilizzare in compensazione supera la soglia di 5.000 euro, ci sarà necessità di dotare il modello dichiarativo del visto di conformità.
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