29 aprile 2021

L’intelligenza artificiale rivoluziona l’attività del fisco: si utilizza contro l’evasione

Autore: Redazione Fiscal Focus
Lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale è diventato, negli ultimi anni, un tema centrale per tutti i paesi industrializzati e per le economie emergenti. La Commissione Europea propone nuove regole e azioni con l’obiettivo di trasformare l’Europa in un polo mondiale per un’Intelligenza Artificiale affidabile, garantendo la sicurezza e i diritti fondamentali. In Italia, inizia a diffondersi il suo utilizzo per contrastare fenomeni di evasione fiscale.

In questo nuovo quadro delineato, l’Intelligenza Artificiale trova spazio anche nell’attività del Fisco. In Italia, per esempio, viene finanziato il progetto proposto dall’Agenzia delle Entrate, dal titolo “A data driven approach to tax evasion risk analysis in Italy”, con cui è previsto un importante potenziamento delle attività di contrasto ai fenomeni di evasione e di elusione fiscale.

L’obiettivo strategico di questo nuovo progetto consiste nell’innovazione dei processi di valutazione del rischio di non conformità alle norme, attraverso l’introduzione e la sperimentazione di tecniche innovative come il Network Analysis, l’Intelligenza Artificiale e l’analisi visuale delle informazioni.

È importante sottolineare che l’utilizzo di nuovi strumenti e metodologie sarà sempre condizionato al preventivo contraddittorio con i contribuenti e, particolare attenzione sarà rivolta alla privacy e alla protezione dei dati.

I tempi di contrasto e prevenzione dei fenomeni evasivi ed elusivi saranno sempre più brevi. Il patrimonio informativo del Fisco italiano assume una posizione di rilievo: esso, infatti, comprende ogni anno 42 milioni di dichiarazioni, 750 milioni di informazioni comunicate da soggetti terzi ed enti esterni, 400 milioni di rapporti finanziari attivi, 197 milioni di versamenti F24 e all’incirca 2 miliardi di fatture elettroniche. Tutti questi dati rappresentano un’opportunità di valorizzazione e controllo, in quanto, utilizzando algoritmi di analisi e classificazione adatti, è possibile accelerare i processi decisionali, individuando quelli che sono i comportamenti anomali.

Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale sono infinite, i recenti sviluppi sono avvenuti in gran parte nell’area del machine learning, che consente l’elaborazione di enormi quantità di dati e forme di apprendimento basate sulla ripetuta esposizione a forme esperienziali, unita alla specificazione di algoritmi di apprendimento complessi. Rilevante è l’idea che tali sistemi saranno efficienti sulla base non solo del corretto utilizzo dei dati, ma anche e soprattutto dalla componente umana, e dunque dalla capacità e dalla competenza dei soggetti che sviluppano, implementano e utilizzano gli algoritmi.

Come già definito, l’Intelligenza Artificiale è in continua evoluzione, e per tale motivo la Commissione Europea propone nuove regole e azioni per l’eccellenza e la fiducia in essa e in tutto ciò che può offrire. Queste nuove regole verranno applicate allo stesso modo in tutti gli Stati membri basandosi su una definizione di Intelligenza Artificiale adeguata alle esigenze future, seguendo un approccio basato sul rischio.
L’utilizzo di metodi innovativi per contrastare fenomeni di evasione e di elusione fiscale, non sono una novità. In Brasile, per esempio, attraverso un’analisi costi-benefici, il sistema utilizzato seleziona le operazioni ritenute a rischio di evasione e suggerisce ai funzionari quando il comportamento anomalo necessita di un intervento.
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