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Scarsa chiarezza - In riferimento all’informativa n. 59 inoltrata pochi giorni orsono dal presidente Claudio Siciliotti agli Ordini locali, l’Associazione nazionale commercialisti esprime non pochi dubbi. In prima analisi, l’intervento della sigla di categoria guidata da Marco Cuchel si sofferma sull’evidente ritardo della comunicazione, che è avvenuta il 10 luglio, quindi a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione della domanda on line ai fini di presentare la candidatura d’iscrizione all’elenco dei revisori locali. La scarsa trasparenza risiede nel fatto che domenica 15 luglio, appunto, scade il tempo massimo per presentare la domanda di partecipazione, ma ancora non v’è alcuna certezza in merito ai requisiti basilari.
L’informativa n. 59 e la n. 28 - In sostanza, la missiva del Consiglio nazionale informa gli iscritti che il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno non considera ai fini dell’acquisizione dei crediti la partecipazione del professionista “alle assemblee di approvazione del bilancio dell’Ordine ed i CFP riconosciuti dall’Ordine di appartenenza per lo svolgimento delle attività particolari in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti territoriali previste nel regolamento per la FCP dell’Ordine”, precisando altresì che i crediti dichiarati “devono essere stati riconosciuti dai competenti Ordini professionali o associazioni rappresentative degli stessi, per aver partecipato a corsi e/o seminari formativi in materia di contabilità pubblica e gestione finanziaria degli enti territoriali”. L’intervento del Dipartimento ministeriale s’inserisce in risposta all’informativa n. 28 del 30 marzo 2012, che individuava le aree tematiche utili all’acquisizione dei crediti. Come minimo 15 CFP dovevano esser conseguiti nel triennio 2009 – 2011 nelle macro aree: C2 “Revisione aziendale e controllo legale dei conti”; C7 “Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche”; D1 “Diritto Amministrativo”; D7 “Diritto Tributario”. Inoltre si precisava “possono essere inclusi i CFP maturati a seguito della partecipazione”.
La presentazione del ricorso - “Le disposizioni del Regolamento destano non poche perplessità, anche in virtù del fatto che regole che sono state decise oggi, di fatto, obbligano il professionista ad aver conseguito ieri i crediti formativi specifici. Si tratta di misure palesemente discriminatorie nei confronti di quanti, pur avendo le necessarie competenze, non possono essere inseriti nell’elenco per la mancanza di crediti formativi non contemplati prima in alcun modo, e che ora sono prescritti con valenza retroattiva”, questo in sostanza è il commento del presidente Cuchel, di concerto col delegato al Polo scientifico, Eros Ceccherini. Il parere dell’Associazione è che le disposizioni introdotte dal Regolamento siano soggette a vizi di illegittimità che impediscono l’accesso al registro dei revisori, pertanto l’Anc, in accordo con altre sigle di categoria e Ordini locali, ha aderito al ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro il suddetto provvedimento ministeriale. In conclusione, secondo Cuchel e Ceccherini, risulta “opportuno che, per il primo anno di applicazione delle disposizioni ministeriali, sia fatta valere la regola dei crediti acquisiti nelle macro aree richiamate seppur non specificatamente riferiti alla contabilità e finanza degli enti locali, e che sia altresì disposto un adeguato slittamento del termine del 15 luglio per la presentazione della domanda di iscrizione on line”.