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Le quote rosa - Anche l’istituto previdenziale al quale fanno riferimento gli avvocati, dopo gli enti dei commercialisti, ha inteso rivedere il proprio sistema organico. L’obiettivo è quello di abbattere le barriere di genere, iniziando a emettere disposizioni che regolino un’equilibrata presenza tra uomini e donne ai posti di comando. Pertanto, in attesa che anche la riforma della categoria prenda forma, gli avvocati hanno deciso di introdurre le cosiddette quote rosa negli assetti direttivi della propria cassa di previdenza.
Cosa significa - Ebbene, nel corso degli anni abbiamo da più parti assistito a un’incessante e forte richiesta affinché venisse capovolto il monopolio maschile nei punti nevralgici delle diverse istituzioni del nostro Paese. Alla base vi è comunque la consapevolezza che l’equiparazione dei sessi non possa basarsi su una legge, in quanto una scelta dovrebbe essere ponderata sulla base delle competenze del soggetto da valutare. Tuttavia l’affair quote rosa è parso come un primo passo verso una più naturale stabilizzazione del sistema. Ciò detto, ben si comprende la soddisfazione che ha fatto da cornice al recente annuncio diffuso dalla Cassa forense.
La mozione - Nel delineare il nuovo regolamento che andrà a dirigere il processo elettorale in seno all’ente di previdenza della categoria, il Comitato dei delegati ha ritenuto opportuno procedere altresì con l’approvazione della mozione redatta e promossa dal Comitato pari opportunità. Tale mozione stabilisce in sostanza la presenza obbligatoria di ciascun genere in ogni lista presentata. La richiesta è chiara, nel senso che nell'elenco dei candidati appartenenti a ogni lista almeno un quinto deve appartenere al sesso opposto rispetto a quello della maggioranza dei candidati. "Siamo molto soddisfatti della mozione approvata: l'obbligatorietà della rappresentanza di genere - ha dichiarato Alberto Bagnoli, presidente della Cassa forense - è un ulteriore riconoscimento al percorso di democraticità e partecipazione che abbiamo intrapreso all'interno dei nostri organi collegiali".