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Ai Signori Presidenti
Ai Signori Vice Presidenti
Ai Signori Consiglieri
E p.c.
Al Dott. Claudio Siciliotti
Al Dott. Massimo Miani
Al Dott. Raffaele Marcello
E p.c.
Ai Presidenti delle Associazioni Sindacali
Carissimi Colleghi,
apprezziamo sinceramente la disponibilità oggi comunicata da Massimo Miani e Raffaele Marcello a ritirare le proprie candidature a Presidente e Vice Presidente del CNDCEC per la lista “Vivere la Professione”, in relazione alle elezioni già indette per il 20 febbraio scorso e attualmente sospese.
Si tratta di un’assunzione di responsabilità attesa da tempo, stante la stridente contraddizione della lista “Vivere la Professione”, che annovera tra i suoi componenti 14 firmatari dell’istanza di sospensiva presentata in via d’urgenza, che ha determinato il brusco arresto del processo democratico alla vigilia del voto, costringendo la nostra Categoria all’odierna vacatio di rappresentanza.
Un’iniziativa controproducente per gli interessi della Categoria, come non poteva non essere previsto da chi tale iniziativa ha promosso: ben vengano i ricorsi per accertare la verità, ma non è possibile comprendere, nell’ottica del generale interesse dei Commercialisti, a chi potesse giovare la sospensione del percorso elettorale dopo che le liste in campo avevano avuto il modo di confrontarsi il più ampiamente possibile.
Per quanto ci riguarda, non possiamo che ricordare come, già all’indomani del commissariamento del CNDCEC uscente, abbiamo rimesso, senza esitazioni, il mandato nelle mani degli Ordini territoriali che ci hanno sostenuto, e che solo su invito di questi ultimi ci siamo convinti a proseguire nel progetto alla base della nostra lista.
Non abbiamo alcuna difficoltà, pertanto, a dichiarare la nostra piena disponibilità a sottoscrivere un unico documento in cui, unitamente ai Colleghi Miani e Marcello ed ai presentatori dei vari ricorsi, ci impegnano a ritirare le liste presentate per le elezioni del 20 febbraio u.s. e tutti i ricorsi pendenti.
La conclusione e la soluzione di questa triste vicenda non può che essere demandata e rimessa agli Ordini territoriali, i quali sapranno individuare i Colleghi in grado di dare nuova linfa e nuova luce al vertice della Categoria, chiedendo, altresì, al Ministero vigilante l'immediata indizione di nuove elezioni.
Un caro saluto a tutti.
Gerardo Longobardi
Davide Di Russo