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Nel pacchetto di proposte di modifica del D.L. Sviluppo in discussione in questi giorni al parlamento sul tema della giustizia tributaria, diversi sono gli interventi sul tema della riscossione coattiva che delineando diverse proposte sulla riforma del sistema, che con molta probabilità verranno tradotte in emendamenti del Governo al decreto n. 70/2011 (c.d. Decreto Sviluppo). Si tratta, in sostanza, di possibili iniziative normative dirette a rendere strutturali e, al tempo stesso, più flessibili le procedure di riscossione, concedendo ad esempio ai debitori in gravi difficoltà economiche nuovi piani di rateazione in caso di mancato pagamento di una o più rate.
Sul tema ed in particolare sulla riscossione è intervenuto il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, Claudio Siciliotti, secondo il quale bisogna dare alla giustizia tributaria le risorse necessarie per poter essere al passo con i tempi di una riscossione più veloce e che costerebbe allo Stato meno che depotenziarla.
Il presidente dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ha cosi commentato alcune dichiarazioni del sottosegretario all'economia, Alberto Giorgetti, e le notizie che si rincorrono sugli emendamenti presentati da maggioranza ed opposizione al DL Sviluppo in materia di riscossione. Secondo Siciliotti, si continua a lavorare esclusivamente sulla riscossione dei tributi e non si pensa mai alla giustizia tributaria, quando sarebbe meglio agire sull’aumento della stessa con giudici togati e non togati specializzati in diritto tributario indipendenti dal ministero dell’economia.
Sarebbe inoltre importante la previsione della possibilità di nominare un terzo mediatore nelle fasi precotenziose di accertamento con adesione tra contribuenti ed Agenzia delle Entrate. Secondo il presidente nazionale è anche auspicabile un potenziamento delle tutele giurisdizionali in fase contenziosa e precontenziosa anziché depotenziare la riscossione.