27 maggio 2026

Incarichi giudiziali ai giovani commercialisti, il 3 giugno la firma del Protocollo d’intesa a Vasto

L’accordo promosso da UNGDCEC, CNDCEC, Tribunale di Vasto, ODCEC di Vasto e UGDCEC di Vasto punta a favorire trasparenza, rotazione e ricambio generazionale nelle procedure di crisi e insolvenza

Autore: Redazione Fiscal Focus

Favorire l’accesso dei giovani commercialisti agli incarichi giudiziali, promuovendo trasparenza, rotazione e valorizzazione delle competenze. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa che sarà sottoscritto mercoledì 3 giugno 2026 a Vasto, promosso dall’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili insieme al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, al Tribunale di Vasto, all’ODCEC di Vasto e all’UGDCEC di Vasto. 

L’accordo rappresenta un passaggio significativo nell’ambito delle procedure di crisi e insolvenza in quanto introduce un modello operativo volto a rendere più strutturato e meritocratico l’accesso agli incarichi giudiziali, con particolare attenzione al ricambio generazionale.

Un protocollo per dare attuazione ai principi del Codice della Crisi

Il Protocollo nasce con l’intento di tradurre in strumenti concreti i principi di trasparenza, rotazione degli incarichi, valorizzazione delle competenze e rinnovamento generazionale previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

L’iniziativa punta a favorire una più ampia partecipazione dei professionisti iscritti all’elenco ex art. 356 del Codice della Crisi, prevedendo criteri di assegnazione orientati a una rotazione effettiva e percorsi di inserimento graduale nelle procedure.

In questo contesto, particolare rilievo assumono i meccanismi di affiancamento a professionisti esperti, pensati per accompagnare i giovani commercialisti nella gestione di incarichi complessi e favorire una crescita professionale progressiva.

Il modello Vasto come riferimento per il territorio nazionale

La sottoscrizione del Protocollo di Vasto rappresenta il primo risultato concreto di un’iniziativa che l’UNGDCEC intende promuovere anche presso altri Tribunali italiani.

L’obiettivo è proporre alle realtà territoriali un modello uniforme, capace di coniugare le esigenze di efficienza e specializzazione richieste dall’Autorità Giudiziaria con la necessità di ampliare le opportunità di accesso per le nuove generazioni di professionisti.

Secondo i promotori, il Protocollo non introduce logiche di privilegio, ma strumenti orientati a garantire opportunità, trasparenza e valutazione delle competenze sul campo.

Ricambio generazionale, merito e qualità delle procedure

Tra gli elementi qualificanti dell’accordo vi sono la rotazione rigorosa degli incarichi, il rispetto della parità di genere e lo spazio riservato ai giovani professionisti, anche attraverso percorsi di affiancamento.

Si tratta di un’impostazione che mira a rinnovare progressivamente il corpo dei professionisti coinvolti nelle procedure concorsuali, senza rinunciare alla qualità, all’esperienza e all’elevata specializzazione richieste in questo ambito.

Il Protocollo si inserisce quindi in una prospettiva più ampia: investire sulle competenze dei giovani commercialisti significa rafforzare il futuro della professione e contribuire al miglioramento della giustizia concorsuale.

Una risposta concreta alle esigenze della professione

Il sostegno espresso dal Consiglio Nazionale e dagli Ordini territoriali conferma la rilevanza dell’iniziativa per l’intera categoria.

L’accordo di Vasto può infatti rappresentare un modello virtuoso per favorire un accesso più equo, trasparente e meritocratico agli incarichi giudiziali, valorizzando le competenze dei giovani professionisti e promuovendo un ricambio generazionale effettivo.

Per i commercialisti, e in particolare per le nuove generazioni, il Protocollo segna un’opportunità concreta di crescita e partecipazione attiva in un settore strategico per la professione.

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