Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Favorire l’accesso dei giovani commercialisti agli incarichi giudiziali, promuovendo trasparenza, rotazione e valorizzazione delle competenze. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa che sarà sottoscritto mercoledì 3 giugno 2026 a Vasto, promosso dall’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili insieme al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, al Tribunale di Vasto, all’ODCEC di Vasto e all’UGDCEC di Vasto.
L’accordo rappresenta un passaggio significativo nell’ambito delle procedure di crisi e insolvenza in quanto introduce un modello operativo volto a rendere più strutturato e meritocratico l’accesso agli incarichi giudiziali, con particolare attenzione al ricambio generazionale.
Il Protocollo nasce con l’intento di tradurre in strumenti concreti i principi di trasparenza, rotazione degli incarichi, valorizzazione delle competenze e rinnovamento generazionale previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
L’iniziativa punta a favorire una più ampia partecipazione dei professionisti iscritti all’elenco ex art. 356 del Codice della Crisi, prevedendo criteri di assegnazione orientati a una rotazione effettiva e percorsi di inserimento graduale nelle procedure.
In questo contesto, particolare rilievo assumono i meccanismi di affiancamento a professionisti esperti, pensati per accompagnare i giovani commercialisti nella gestione di incarichi complessi e favorire una crescita professionale progressiva.
La sottoscrizione del Protocollo di Vasto rappresenta il primo risultato concreto di un’iniziativa che l’UNGDCEC intende promuovere anche presso altri Tribunali italiani.
L’obiettivo è proporre alle realtà territoriali un modello uniforme, capace di coniugare le esigenze di efficienza e specializzazione richieste dall’Autorità Giudiziaria con la necessità di ampliare le opportunità di accesso per le nuove generazioni di professionisti.
Secondo i promotori, il Protocollo non introduce logiche di privilegio, ma strumenti orientati a garantire opportunità, trasparenza e valutazione delle competenze sul campo.
Tra gli elementi qualificanti dell’accordo vi sono la rotazione rigorosa degli incarichi, il rispetto della parità di genere e lo spazio riservato ai giovani professionisti, anche attraverso percorsi di affiancamento.
Si tratta di un’impostazione che mira a rinnovare progressivamente il corpo dei professionisti coinvolti nelle procedure concorsuali, senza rinunciare alla qualità, all’esperienza e all’elevata specializzazione richieste in questo ambito.
Il Protocollo si inserisce quindi in una prospettiva più ampia: investire sulle competenze dei giovani commercialisti significa rafforzare il futuro della professione e contribuire al miglioramento della giustizia concorsuale.
Il sostegno espresso dal Consiglio Nazionale e dagli Ordini territoriali conferma la rilevanza dell’iniziativa per l’intera categoria.
L’accordo di Vasto può infatti rappresentare un modello virtuoso per favorire un accesso più equo, trasparente e meritocratico agli incarichi giudiziali, valorizzando le competenze dei giovani professionisti e promuovendo un ricambio generazionale effettivo.
Per i commercialisti, e in particolare per le nuove generazioni, il Protocollo segna un’opportunità concreta di crescita e partecipazione attiva in un settore strategico per la professione.