5 dicembre 2012

Odcec Cassino: nessuno difende i commercialisti

La lettera del presidente Tedesco sull’Elenco dei Revisori
Autore: Redazione Fiscal Focus

La pubblicazione dell’elenco - Come abbiamo visto nei giorni scorsi, il Ministero dell’Interno ha reso noto l’Elenco dei Revisori dei conti degli enti locali. Tale registro fornirà i nominativi tra i quali verranno estratti i membri dell’organo di revisione contabile. Siamo giunti, quindi, a un ulteriore tassello del capitolo Revisori degli enti locali. Da questa recente vicenda è però emersa una clamorosa anomalia che ha gettato nuovo scompiglio e sconforto nella categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. A ben vedere, sono quasi seimila i professionisti le cui istanze di iscrizione all’Elenco sono state respinte e che quindi non risultavano presenti nella pubblicazione. All’interno della categoria un tale atteggiamento è stato letto alla stregua di un ulteriore affronto, pertanto alcune voci si sono levate in difesa dei diritti e degli interessi degli iscritti.

L’iniziativa dell’Odcec di Cassino – A prendere una chiara posizione all’interno di questa contorta vicenda è stato l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Cassino presieduto da Giuseppe Tedesco. Lo stesso presidente ha infatti redatto una missiva nella quale sottolinea il malcontento della base da lui rappresentata innanzi a questo nuovo furto. La lettera è stata inoltrata alla volta del presidente del Consiglio nazionale, Claudio Siciliotti, dei consiglieri nazionali Andrea Bonechi e Giosuè Boldrini, dei presidenti di tutti gli Ordini territoriali e agli iscritti all’Ordine di Cassino. Nella missiva il presidente Tedesco così scrive:
“La presente per segnalare come, ancora una volta, si è consumata l’ennesima mortificazione della nostra categoria. Con la pubblicazione dell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali da parte del Ministero dell’Interno, ai sensi del decreto del 15 febbraio 2012 n.23, il 90% dei commercialisti si è riscoperto incapace e non idoneo a ricoprire incarichi di revisore negli enti locali. Non è stato sufficiente essere in regola con la formazione professionale continua di cui al D.Lgs. 139/2005. Il tutto con l’estremo disorientamento provocato dalla mancata condivisione da parte del Ministero dell’Interno, a soli cinque giorni dalla scadenza per l’iscrizione negli elenchi regionali, di quanto riportato nella nota informativa n.28 del 30 marzo 2012 del Cndcec circa i seminari e corsi utili per poter soddisfare il requisito dei 15 crediti formativi indispensabili per l’accesso all’elenco. Il Consiglio Nazionale si è imitato soltanto a comunicare con l’informativa n.59 che ‘... tali eventi non possono essere inclusi ai fini del possesso dei crediti formativi richiesti’.

È evidente che è mancata una coraggiosa e alquanto legittima difesa delle nostre ragioni che sono da riscontrare nelle disposizioni del regolamento, che obbligano di fatto il professionista ad aver conseguito nel triennio 2009/2011 i crediti formativi specifici, palesemente discriminatorie nei confronti di coloro i quali, pur avendo le necessarie competenze, non sono stati inseriti nell’elenco per mancanza di crediti formativi non contemplati in precedenza in alcun modo, e che ora vengono prescritti con valenza retroattiva.

Si invita, pertanto, il Consiglio Nazionale ad intervenire energicamente al fine di ottenere il riconoscimento dei crediti acquisiti nelle macro aree indicati nell’informativa n.28 e/o la possibilità di accesso, in fase di prima applicazione, automaticamente a tutti gli iscritti nel registro dei revisori legali dei conti”.

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