28 febbraio 2012

Professioni: liberalizzazione a singhiozzi

Preventivo di massima, limiti alle partecipazioni nelle Stp e rimborso ai praticanti. Le novità dell’ultima ora
Autore: Redazione Fiscal Focus

Ennesimo colpo di scena nel mondo delle professioni. Il cantiere sulle liberalizzazioni è tuttora aperto e dai lavori in corso trapelano buone nuove per i professionisti.

Liberalizzazione - Dopo le polemiche, gli scioperi fatti e quelli annunciati, il testo che prende forma in seguito ai ritocchi parlamentari prevede una deregulation più morbida per un settore già oggetto di continue riforme, come quello sulle professioni regolamentate.

Preventivo di massima - Innanzitutto sembra sparire la previsione sull’obbligo del preventivo scritto a richiesta del cliente, in cui indicare il compenso pattuito tra le parti. Si parla di preventivo di massima, riconoscendo così importanza al monito lanciato dalle rappresentanze professionali, per cui al momento del conferimento dell’incarico risulta alquanto difficile stabilire con certezza e quantificare l’onere della prestazione professionale.

Illecito disciplinare - Non si configurerebbe l’illecito disciplinare per il professionista che non rispetta le nuove previsioni proprio in merito alla pattuizione della parcella con il cliente.

Liquidazione giudiziale - In caso di determinazione giudiziale del compenso poi, i parametri da utilizzare in seguito alla scomparsa del tariffario minimo e massimo dovranno essere definiti entro 120 giorni. Si ipotizza comunque la sopravvivenza delle tariffe per la determinazione giudiziale del compenso, per altri 4 mesi.

Società fra professionisti – Sulla nuova forma societaria introdotta dalla legge di stabilità 2012, la n. 183/11, che in origine prevedeva una libera composizione della maggioranza societaria, in cui poteva configurarsi come socio di maggioranza anche il soggetto non professionista, le modifiche dell’ultima ora parlano di un limite fissato al 33%, per la partecipazione dei soci finanziatori. Il superamento di detto limite, causerebbe lo scioglimento della società.

Società esistenti - Resterebbero salvi comunque i tipi societari già esistenti, come le società di ingegneri o le società in nome collettivo composte da avvocati.

Indennizzo forfettario - Da ultimo, sul fronte del praticantato obbligatorio, la riduzione del tirocinio a 18 mesi, con la possibilità di svolgere i primi 6 già durante il percorso di studi universitario, si arricchirebbe di un’altra previsione, ossia l’obbligo di un indennizzo forfettario, il classico rimborso spese da corrispondere ai praticanti dopo 6 mesi.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy