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Quotidiano
30 agosto 2024
Principio di non contestazione e "thema decidendum"
Il processo tributario è regolato dal D.lgs. 546/1992 ma, allo stesso tempo, esso è normato dal Codice di Procedura Civile. Nel Libro Primo del R.D. 1443/1940 vi è una norma di fondamentale importanza che tutti i difensori devono avere sempre in mente quando redigono i propri atti difensivi, ov
Quotidiano
30 luglio 2024
I file dell’esperto in “paradisi fiscali” sono prova
La Corte di cassazione (Sez. 5 civ.), con l’ordinanza n. 11690/2024, pubblicata il 30 aprile, si è espressa a proposito dell’apprezzamento da parte del Giudice tributario della c.d. “Lista Pessina”, alla quale, ormai da anni, la giurisprudenza di legittimità ha attribuito valore indiziario ai fini
Quotidiano
25 luglio 2024
Onere della prova nel giudizio per le fatture false
La Corte di cassazione (Sez. 5 civ.), nell’ordinanza n. 20556 pubblicata ieri, ha approfondito la questione della distinzione tra operazioni soggettivamente e oggettivamente inesistenti e del riparto dell’onere della prova tra le parti del giudizio tributario. La Corte osserva che, in via generale
Quotidiano
20 giugno 2024
L’assoluzione penale non annulla l’atto impositivo
La sentenza penale di assoluzione ottenuta dall’amministratore della Società, di per sé, non fa venire meno la validità dell’avviso di accertamento tributario fondato sugli stessi fatti. È quanto emerge dalla lettura dell’ordinanza n. 16853/2024 della Corte di cassazione (Sez. 5 civ.), depositata i
Quotidiano
28 marzo 2025
Processo tributario. Promossa a metà la nuova disciplina delle prove in appello
È arrivata l’attesissima pronuncia della Corte costituzionale riguardante il riformulato articolo 58 del Decreto legislativo 30/12/1992, n. 546, relativo alle “Nuove prove in appello”. La norma suddetta, come riscritta dall’articolo 1, comma 1, lett. bb), del D.lgs. n. 220/2023, stabilisce:
Quotidiano
21 marzo 2025
Termine per il ricorso: vale la notifica, non la conoscenza occasionale
In tema di processo tributario, in assenza della proposizione dell’impugnazione contro l’atto impositivo notificato invalidamente, la conoscenza occasionale di quest’ultimo non può considerarsi evento idoneo a far decorrere il termine di cui all’articolo 21 del D.lgs. n. 546 del 1992 e a determinar
Quotidiano
19 marzo 2025
Frode al Fisco scoperta tramite social media
Il perdurare della convivenza tra il contribuente e la moglie, nonostante la formale separazione dei due, è circostanza rilevante ai fini del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. È quanto emerge dalla lettura della sentenza n. 8259/2025 della Terza Sezione penale della Corte
Quotidiano
18 marzo 2025
Disconoscimento della C.A.D. prodotta in copia da A.d.E.R.
La copia fotostatica fonte-retro dell’avviso di ricevimento è idonea a dimostrare l’avvenuta notifica della cartella di pagamento se il contribuente ne contesta in modo generico la conformità all'originale. È quanto emerge dalla lettura dell’ordinanza n. 7052/2025 della Corte di cassazione (Sez. 5
Quotidiano
15 marzo 2025
Processo. Sull’intimazione solo citata non si paga il CUT
Il contribuente che ha impugnato le cartelle esattoriali, ma non l'intimazione di pagamento, non deve versare il contributo unificato anche per quest’ultimo atto, sebbene il giudice lo citi nella sentenza che chiude il giudizio. È quanto emerge dalla lettura dell’ordinanza n. 6769/2025 della Cor
Quotidiano
14 marzo 2025
Il ricorso contro l’intimazione non è facoltativo
«In tema di contenzioso tributario, l’intimazione di pagamento di cui all’art. 50 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 del 1973, in quanto equiparabile all’avviso di mora di cui al precedente art. 46 D.P.R. cit., è impugnabile autonomamente ai sensi dell’art. 19, comma 1, lett. e), D.Lgs. 31 dicembre 1
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