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30 ottobre 2019
Categorie: Irpef > Detrazione

Detrazione canoni locazione studenti fuori sede: sconto su ogni affitto

Autore: Redazione Fiscal Focus
domanda esperto risponde casi questioni
Domanda
Un contribuente, residente a Firenze, ha due figli a carico che frequentano l’università a Bologna. Insieme ad altri colleghi hanno preso in affitto un appartamento. Nel contratto di locazione viene fatto esplicito riferimento a ciascun locatario e viene altresì riportato l’importo mensile relativo a ciascuno di essi. Per quanto concerne la detrazione dei canoni di locazione per studenti fuori sede, il 19% va calcolato per ciascuno dei figli?

Risposta
L’articolo 15, comma i-sexies del TUIR prevede una detrazione del 19%, per un importo non superiore a 2.633 euro, dei:
  • canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n° 431, e successive modificazioni;
  • canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative,

dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest'ultimo almeno 100 chilometri.

Con la Circolare n° 13/E/2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito delucidazioni in merito alla detraibilità dei canoni di locazione per studenti universitari fuori sede.

La detrazione è calcolata su un ammontare massimo dei canoni pagati in ciascun periodo di imposta pari a euro 2.633. La detrazione non spetta per il deposito cauzionale, le spese condominiali e/o di riscaldamento comprese nel canone di locazione e per i costi di intermediazione.

Le spese sostenute per il contratto di ospitalità sono ammesse in detrazione, nei limiti indicati dalla norma, anche se il servizio include, senza prevedere per esse uno specifico corrispettivo, prestazioni come la pulizia della camera e i pasti.

Queste ultime spese non risultano, invece, detraibili, al pari di altre eventuali spese diverse da quelle di ospitalità o dai canoni locazione, se autonomamente addebitate dall’istituto.

Nel caso in cui il contratto di locazione sia cointestato a più soggetti, il canone è attribuito pro quota a ciascun intestatario del contratto a prescindere dal fatto che i conduttori abbiano o meno i requisiti per beneficiare della detrazione. Quest’ultima, tuttavia, spetta solo ai conduttori che hanno i requisiti richiesti dalla norma ed è calcolata da ciascuno di essi nel limite massimo di spesa di euro 2.633.

Qualora i canoni siano pagati non dallo studente, ma da un familiare di cui lo studente risulti fiscalmente a carico ai sensi dell’art. 12, comma 2, del TUIR, la detrazione compete al familiare entro i limiti sopra esposti.

Nel caso in cui i genitori hanno a carico due figli universitari, ognuno titolare di un distinto canone di locazione, ciascun genitore può servirsi della detrazione su un importo massimo di spesa pari ad euro 2.633.

Pertanto, tornando al caso in esame, ai genitori, così come confermato anche nella Circolare n° 20/E/2019, è data facoltà di imputare le spese relative agli oneri detraibili dei figli in ragione della spesa effettivamente sostenuta da ciascun di essi.
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