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L'esperto risponde

15 ottobre 2019
Categorie: Regimi speciali > Regime Forfettario

Forfettario. Obblighi informativi in dichiarazione con principio di competenza

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito
Domanda
Si chiede di sapere se gli obblighi informativi previsti in capo ai contribuenti a forfait debbano essere espletati anche laddove non si è ancora in possesso della relativa documentazione che attesti l’operazione effettuata; si pensi, ad esempio, all’acquisto di materie prime da parte dell’imprenditore a forfait.

Risposta
I contribuenti forfettari, pur essendo esonerati dagli studi di settore in precedenza, ed ora dagli ISA, sono tenuti a rispettare specifici obblighi informativi da espletare nel modello Redditi 2019 in riferimento ai dati 2018. In particolare, i contribuenti a forfait devono fornire, nell’apposita sezione del quadro RS del modello Redditi PF, specifici elementi informativi relativi all’attività svolta, nonché i dati dei redditi erogati per i quali, all’atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta alla fonte di cui al titolo III del D.P.R. n. 600 del 1973 (previsione ante decreto crescita); con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate recante approvazione dei modelli di dichiarazione dei redditi, sono individuati, per i contribuenti che applicano il regime forfettario, specifici obblighi informativi relativamente all’attività svolta. A tal fine, vengono richieste alcune informazioni contenute nei seguenti prospetti del quadro RS:
  • “Esercenti attività d’impresa”, dove devono essere indicate, cumulativamente, le informazioni afferenti le attività di impresa esercitate;
  • “Esercenti attività di lavoro autonomo” dove devono essere indicate, cumulativamente, le informazioni afferenti le attività di lavoro autonomo esercitate.

Ad esempio, devono essere indicati in tali prospetti, l’ammontare del costo sostenuto per l’acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all’impresa nonché i costi sostenuti per il godimento di beni di terzi tra i quali: i canoni di locazione finanziaria e non finanziaria derivanti dall’utilizzo di beni immobili, beni mobili e concessioni; i canoni di noleggio; i canoni d’affitto d’azienda; ecc.

Fatta tale ricostruzione e venendo al suo quesito, come specificato nella Circolare n° 10/E 2016, i dati richiesti nel prospetto del quadro RS devono essere indicati con riguardo alla documentazione ricevuta o emessa; ad esempio, le informazioni relative ai costi richieste agli esercenti attività di impresa dovranno essere dichiarate solo laddove i contribuenti abbiano ricevuto la relativa documentazione fiscale nel periodo di imposta e nella misura in essa indicata. Dalle indicazioni contenute nella circolare citata, l’Agenzia delle Entrate lascia intendere che l’indicazione dei suddetti dati debba avvenire sulla base della documentazione ricevuta e in considerazione del principio di competenza. Sul punto, però, sarebbe necessario avere delle indicazioni ufficiali non suscettibili di interpretazione.
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