L'esperto risponde

12 giugno 2019
Categorie: Imposte locali > IMU  –  Imposte locali > TASI

IMU e TASI: cambio residenza in corso d’anno

Autore: Redazione Fiscal Focus
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito
Domanda – Il 15 febbraio 2019 ho acquistato un appartamento, categoria catastale A/4, come prima casa. Ho eseguito dei lavori di ristrutturazione e ho trasferito qui la mia residenza il 19 maggio 2019. Sono comunque tenuto al versamento dell’IMU e della TASI?

Risposta – Come sancito dall’articolo 9, comma 2, del D.Lgs. n° 23/2011, l’IMU e la TASI sono imposte dovute per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

È prevista l’esenzione dell’IMU e della TASI esclusivamente per gli immobili appartenenti alle categorie catastali da A/2 ad A/7, per l’abitazione principale, definita dal D.L. n° 201/2011 come l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Per le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali di lusso (A/1, A/8 e A/9) non è prevista l’esenzione delle predette imposte, ma una detrazione pari a euro 200. Le pertinenze relative all’abitazione principale (C/2, C/6 e C/7) beneficiano delle agevolazione previste per l’abitazione principale, nel limite di una unità per ogni categoria catastale.

Nel caso in esame, il contribuente ha trasferito la propria residenza in un altro immobile nel corso dell’anno; l’obbligo o l’esenzione del pagamento delle imposte vanno rapportate ai mesi in cui sono rispettati (verificati) i requisiti caratterizzanti la definizione di abitazione principale (residenza e dimora).

Essendo intercorso del tempo tra l’acquisto della prima casa e il trasferimento della residenza, per tali mesi il pagamento dell’IMU e della TASI sarà obbligatorio, tenendo conto delle aliquote fissate dal Comune in cui l’immobile è ubicato. Dal momento del trasferimento della residenza, invece, sarà possibile l’esenzione da tali imposte.

Il contribuente, nel caso di specie, per i primi quattro mesi (da febbraio a maggio) dovrà provvedere al pagamento di IMU e TASI, sarà invece esentato dal pagamento da giugno in poi.
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