L'esperto risponde

24 aprile 2019
Categorie: Società > Varie

Trasparenza fiscale nella SRL: la cessione delle quote non incide sul vincolo triennale

Autore: Pasquale Pirone
esperto risponde dubbio domanda
Domanda– Nel maggio 2016 si è costituita una Srl. Per il 2017 è stata fatta l’opzione per la trasparenza fiscale. Nel gennaio 2019 è stato stipulato un atto di compravendita delle intere partecipazioni della Società ad altri soggetti. Si chiede se l’opzione, esercitata a partire dall’anno 2017 per l’imputazione del reddito per trasparenza, possa essere revocata per l’anno 2019 (anche se tale annualità corrisponderebbe all’ultimo periodo del triennio obbligatorio).

Risposta– La “trasparenza fiscale” è il regime di tassazione naturale per le società di persone. Il regime è, tuttavia, opzionale per le società di capitali. Ai sensi degli articoli 115 e 116 del TUIR, infatti, possono optarvi:
  • in qualità di partecipata, le società di cui all’art. 73, comma 1, lett. a), del TUIR e, in qualità di soci, i soggetti di cui al citato art. 73 del TUIR (art. 115 del TUIR). Si tratta di società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione, nonché delle società europee di cui al regolamento CE n. 2157/2001 e delle società cooperative europee di cui al regolamento CE n. 1435/2003 residenti nel territorio dello Stato;
  • in qualità di partecipata, le società a responsabilità limitata e, in qualità di soci, persone fisiche in numero non superiore a 10, o a 20 nel caso di società cooperativa.

La scelta, se è esercitata nel primo anno di attività, va comunicata con l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Qualora, invece, la scelta avvenga negli anni successivi l’inizio dell’attività, l’opzione è esercitata direttamente nella dichiarazione dei redditi presentata nell’anno in cui l’opzione ha inizio. Quindi, nel caso in esame, l’opzione è stata esercitata nel Modello Redditi SC 2017 e decorre dallo stesso periodo d’imposta 2017 (e non 2016 oggetto della dichiarazione dei redditi) e sarà irrevocabile per tre esercizi consecutivi (quindi la revoca potrà avvenire a decorrere dal periodo d’imposta 2020).

Ai fini dell’efficacia della scelta è necessario che la società acquisisca il consenso di tutto i soci. Questi ultimi dovranno dare il proprio consenso tramite raccomandata A/R (è esclusa la consegna a mano, salvo che si tratti di società unipersonale - Risoluzione n. 185/E/2009 e Risoluzione n. 361/E/2007). È sufficiente che un solo socio non effettui la comunicazione affinché l’opzione diventi inefficace.

Effettuata tale doverosa premessa e venendo al suo quesito, in caso di variazione della compagine sociale, è da ritenersi che l’opzione non perde efficacia ma essa durerà per tutti il triennio di vincolo. Ciò lo si evince dalla Circolare n. 49/E/2004 dove espressamente l’Amministrazione finanziaria, con riferimento alla variazione della compagine sociale, evidenzia che qualora i soci entranti soddisfino le condizioni previste dalla legge, questi restano vincolati all’opzione già esercitata dai vecchi soci (art. 6 comma 2 Decreto MEF 23 aprile 2004). “A differenza del socio uscente, infatti, chi decide di subentrare in una società di capitali che, a dispetto della personalità giuridica cui è dotata, ha optato per la trasparenza fiscale, decide di farlo consapevole del regime di tassazione che si renderà applicabile alla sua partecipazione”.
L’Agenzia delle Entrate, nel menzionato documento di prassi, inoltre ricorda che, ai sensi dello stesso articolo 6, comma 2, del DM 23 aprile 2004, il socio cedente ha l’obbligo di comunicare al socio cessionario l’avvenuta opzione e che non essendo fissata alcuna regola specifica in merito alla forma con cui deve avere tale comunicazione è da ritenersi valida qualunque modalità che dia evidenza giuridica di tale adempimento, ferma restando l’esigenza che tale comunicazione venga effettuata prima della cessione delle quote. L’eventuale omissione dell’adempimento non comporta, tuttavia, effetti sul piano fiscale, nel senso che la scelta operata per il regime di trasparenza, essendo irrevocabile per il triennio, continuerà comunque ad avere efficacia.
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