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Casi Fiscali

26 novembre 2020
Categorie: Iva > E-Fattura

Fattura con errata indicazione della partita IVA

Autore: Serena Pastore
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda- A settembre ho emesso una fattura nei confronti di un committente indicando il numero di partita IVA dello stesso. In seguito, il committente ha emesso una autofattura a correzione della fattura ricevuta, indicando la partita IVA del Gruppo IVA a cui appartengo, senza avvisarmi. Ho visualizzato l’autofattura solo ieri accedendo al mio cassetto fiscale. Posso emettere una nota di variazione in diminuzione per recuperare in detrazione l'IVA originariamente addebitata in fattura?

Risposta- La corretta indicazione della partita IVA del cessionario o committente rientra tra i requisiti richiesti dall’articolo 21, comma 2, lettera f) del Decreto Iva ai fini della regolarità della fattura.

Qualora il Gruppo IVA riceva una fattura con errata indicazione della partita IVA, o con l’indicazione della partita IVA del singolo aderente, in luogo della partita IVA di Gruppo, per la sua registrazione e l’esercizio della detrazione dell’IVA, deve attivarsi per regolarizzarla.

La regolarizzazione della fattura deve avvenire mediante la modalità indicata dall’articolo 6, comma 8, lettera b) del D.Lgs. n. 471/1997, e presuppone che il committente/cessionario abbia preventivamente comunicato al prestatore/cedente l'errore commesso, affinché quest'ultimo proceda alla sua correzione mediante emissione di una nota di variazione a storno della fattura errata ed emissione di una nuova fattura corretta.

Nello specifico, la regolarizzazione dell’operazione avviene con la trasmissione di un’autofattura al SdI, da parte del cessionario/committente, compilando il campo “TipoDocumento” con il codice convenzionale “TD20 Autofattura” e le sezioni anagrafiche del cedente/prestatore e del cessionario/committente rispettivamente con i dati del fornitore e i propri.

Nel caso in esame, il committente ha già regolarizzato l’errata indicazione in fattura della partita IVA attraverso l’emissione di autofattura anche se non lo ha comunicato al diretto interessato il quale, però, non dovrà emettere una nota di variazione, in quanto l’errore è già stato sanato.

Sarà sufficiente annotare sul registro IVA vendite che la regolarizzazione della fattura in argomento è avvenuta mediante emissione di autofattura da parte del committente, documento che deve essere conservato agli atti senza essere anch'esso annotato nel registro IVA vendite.
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