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29 dicembre 2018

Campioni non si nasce: si diventa!

A cura del Mister Massimo Borracci

piscina nuoto sport
Di solito il talento del campione si vede già in tenera età (7/8 anni).

Ma spesso accade che alcuni nuotatori, rimasti anonimi nella categoria giovanili, grazie alla loro grande volontà ed a un buona costruzione fisica e tecnica, riescono ad ottenere risultati all’inizio impensabili.

Nella mia lunga carriera di allenatore ho avuto diversi atleti che nel corso degli anni sono riusciti a risalire posizioni su posizioni arrivando al vertice delle classifiche internazionali.

Uno su tutti, Massimiliano Bensi.

Quando gareggiava nelle categorie esordienti non rientrava neanche nei primi 10 dieci posti della classifica, ai campionati giovanili faceva giusto il tempo limite per garantirsi la partecipazione.

Tuttavia, continuava ad allenarsi seguendo i campioni della mia squadra con una grinta e determinazione impressionanti.

Certo, un ragazzo di 1,72 m con un fisico normale non sarebbe mai potuto arrivare ad emergere nelle gare di velocità.

La sua conformazione fisica, infatti, lo portava naturalmente ad esprimersi al meglio sulle lunghe distanze nelle quali bisogna lottare e soffrire, combattendo gli avversari e la fatica.

I suoi progressi furono impressionanti. In poco tempo, sorprendendo anche me, arrivò quasi sul tetto del mondo: terzo tempo mondiale stagionale nei 1500 stile libero 15.19.90 vasca lunga e 14.49.90 in vasca corta.

Fu così che l’ultima ruota del carro di quel gruppo di campioni dette dimostrazione che nello sport, così come nella vita, nulla è impossibile.

Era la fine degli anni ’90 e i tanti talentuosi atleti che negli anni lo avevano snobbato dovettero inchinarsi a sua maestà Bensi.
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immagine bensi nuoto
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